E' stata arrestata Rebekah Brooks, ex ad di News International. Lo riferiscono fonti di Sky News. La Brooks è stata arrestata per lo scandalo delle intercettazioni e per pagamenti alla polizia, riportano sia SkyNews che la Bbc. Rebekah Brooks si è presentata volontariamente a mezzogiorno in un commissariato di Londra ed è stata arrestata da agenti dell'Operazione Weeting e la Operazione Elveden, i due filoni dell'inchiesta. L'ex ad di News International è tuttora agli arresti.
Rebekah Brooks è stata arrestata per sospetti di complotto nelle intercettazioni e sospetta corruzione di agenti di polizia: lo ha confermato la polzia di Londra. Scotland Yard non ha voluto fornire al momento altri particolari. La Brooks fino a venerdì era la amministratore delegato di News International e martedì prossimo dovrebbe deporre ai Comuni sullo scandalo delle intercettazioni. Il suo arresto è quello di più alto profilo finora nello scandalo. Scotland Yard ha finora arrestato nove persone nell'ambito della vicenda dei cellulari violati: una di queste, una giornalista di Press Association, è stata successivamente scagionata da tutte le accuse.
NUOVE SCUSE SUI MEDIA - Nuovo round di scuse da parte di News International sui giornali britannici: la versione di oggi afferma che non dev'esserci "alcun posto dove nascondersi" dall'inchiesta della polizia sulle intercettazioni. Le inserzioni coincidono con nuove accuse a Scotland Yard di collusione con protagonisti dello scandalo: da un dettagliato New York Times che ricostruisce contatti tra agenti e vertici della polizia con le testate al centro delle intercettazioni a indiscrezioni del Times secondo cui Sir Paul Stephenson, il commissario della Metropolitan Police, avrebbe accettato un lungo soggiorno in un centro benessere di lusso grazie ai buoni auspici di Neil Wallis, ex vice direttore di News of the World arrestato nei giorni scorsi con accuse di aver pagato agenti di polizia per informazioni. Le accuse a Sir Paul sono riportate oggi dal Times, giornale del gruppo Murdoch, e la Metropolitan Police oggi le ha smentite. Il nuovo round di scuse è intitolato: "raddrizzare quel che é sbagliato" e afferma che "gli obblighi" di News International includono "la piena cooperazione con la polizia" e il "risarcimento di chi è stato colpito". Le inserzioni proclamano che News International è "impegnata a cambiare". E in rapporto all'inchiesta della polizia precisa che "non ci sono scuse e non ci dovrebbero essere posti dove nascondersi. Non tollereremo errori e reagiremo su qualsiasi prova che venga in luce".
AUDIZIONE MARTEDI', TYCOON A SCUOLA AVVOCATI E PR - Rupert Murdoch si sta preparando alla sua prima deposizione davanti al parlamento britannico andando a lezione nel suo appartamento di St. James Place da avvocati e esperti di pubbliche relazioni. Il miliardario dei media ha assunto Steven Rubenstein, che include tra i suoi clienti Robert De Niro, per essere consigliato su come meglio apparire davanti ai membri della commissione della Camera dei Comuni. L'audizione, in programma martedì pomeriggio, sarà trasmessa in televisione. Oltre a Rubenstein tra i consiglieri di Murdoch c'é Dan Tench, uno degli avvocati britannici più in vista specializzati in media. Per il capo di News Corp, che ha 80 anni, è una rara uscita in pubblico: "Immagino che sia preoccupato. Lui è terribile in queste cose. E' molto inarticolato, non pronuncia chiaramente le parole ed è sempre incredibilmente sulle difensive", ha detto all'Observer il suo biografo Michael Wolff secondo cui "é questa una delle ragioni per cui quando dà interviste lo fa solo con i suoi giornali".